IL SORVEGLIATORE SUI PERICOLI D'INCENDIO

Nel 1850, il Governo austriaco impose l’obbligo a tutti i Comuni di provvedere alla prevenzione  contro gli incendi, nominando una nuova figura, il “Sorvegliatore sui Pericoli d’Incendio”. Il Comune di Pelugo, prontamente nominò Pietro Pollini (Tirola) “sorvegliatore sui pericoli di incendio”, affidandogli il compito di visitare tre volte al mese tutte le abitazioni del Paese e verificare l’assenza di evidenti situazioni di pericolo d’incendio. Lo stesso anno vennero riscontrate per esempio le seguenti infrazioni:

“che pericolosa è la cucina di Giacomo Pollini; giacché sotto la finestra ha una cattasta di legna; che sopra il focolajo non avvi alcun parapetto; ed innoltre vi è sovrasposto il poggio dei fratelli Viliazzi che è assai mal conesso e pericoloso."

"che il camino di Catterina Pollini deve essere ancora alzato di un braccio e mezzo.”

Pietro Pollini (Tirola) continuò il suo operato di “sorvegliatore ai pericoli d’incendio” fino al 1865, quando, impossibilitato per l’avanzata età, lasciò il suo posto a Pietro Pollini “Nocent”. Nel 1885 la sorveglianza contro i pericoli d’incendi venne data ad Agostino Ongari, ma già nel 1891 l’incarico passerà a Pietro Tommasini.

 

 

 

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